san paterniano

 
La struttura

L'affresco

Sala
San Paterniano

Gli interni

Il giardino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Convento - la storia

La costruzione del convento risale all'anno mille ed è un notevole esempio di romanico. Nel XIII sec. era soggetto ai canonici agostiniani ed era un'unica chiesa ad una navata. Col tempo la chiesa è stata ridotta per creare dormitori e cucina per i frati trasferiti nel convento successivamente. Col tempo l'ordine diminuì e si trasformò in abitazione privata.

Della chiesa si hanno notizie fin dal XIII sec. quando il cappellano Francesco pagava, negli anni 1290-1292, le decime alla Sede Apostolica. In un documento del 1370 il poggio dove sorge la chiesa viene nominato castrum Almamani. Durante la peste del 1591 venne adibita a lazzaretto. Nel 1846 venne adibita a piccolo oratorio. All'interno della chiesa è stata rinvenuta un'iscrizione su pietra con caratteri gotici e latini attestante che nel giugno del 1204 il complesso fu ricostruito in stile romanico sul pregresso sacrario romano trasformandosi da tempio longobardo a luogo di culto cristiano. L'iscrizione è riportata in un libro che Niccolò Vannucci, nobile erudito cingolano, scrisse nella prima metà del '600. Il Vannucci l'aveva scorta in un gradino dell'altare ma mai il testo era stato visto scolpito su pietra. La scritta dell'iscrizione:

"Anno incarnatione Domini M.CC.IIII VII mense iunii Albricus fecit fieri"

La parte esterna presenta suture murarie che ci fanno leggere filologicamente le varie sovrapposizioni nel corso dei secoli.La parte settentrionale è quella più interessante dove ci sono 2 portali di cui uno con girali intorno all'arco e un finestrone superiore.L'interno presenta un affresco trecentesco di primo '400. Una testa di santo databile al XIV sec e una madonna col bambino di più tarda impostazione arcaica.